Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione.
(James Russel Lowell)
Sono felice di potermi ricredere. Non mi ritengo una persona schiava del pregiudizio; anzi, mi sento una che lotta con loro, sia con quelli che appartengono a me che con quelli degli altri. Se però c’è un pregiudizio che applico – che dovessi scegliere da raccontare – prenderei quello dello snobismo emoculturale. Che cos’è? È quella forma di giudizio che mi fa considerare a priori persone, idee e realtà come non esponenti di una forma di cultura, emozionalità e sensibilità avanzata, ritenendoli invece espressione di una mentalità di massa ormai sorpassata. Per fortuna mi capita di essere smentita dalla conoscenza: la curiosità è una grande manifestazione di speranza.
Oggi J. mi ha dato uno strumento per conoscere un personaggio che, grazie a questo Intervista Barbarica, è uscito dal limbo del mio snobismo emoculturale. Il fortunato è Fabio Volo che – con una filosofia di vita terra terra che mescola spontaneità, sincerità, edonismo, rispetto per le donne e desiderio di conoscere il diverso, amore per tutte le creature e libertà – si è conquistato la mia curiosità. E il rispetto per chi fa un uso intelligente della notorietà, sfruttandola per comunicare la vita in modo autentico.
D.W.


Sono arrivata qui via Casalinga Precaria, e ho come l’impressione che ci conosciamo…:)
Mi sa anche a me
Io ti leggo tutti i giorni su Capitolazioni da mesi, adesso anche tu sai dove abito (ai miei blogger aspettavo a comunicarlo perchè volevo mettere un po’ di ordine al template e sono ancora una frana… bello essere scoperta, però!).
Un bacione, see you