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Archivio per Giugno 2008

Spleen mattutino

Quello che io, forse impropriamente, chiamo spleen mattutino era da un po’ che non mi capitava; o, più semplicemente, era passato un po’ di tempo dall’ultima volta in cui mi ero messa di fronte a questa sensazione accettandola, senza paura ma con un forte desiderio di trovarci un senso con cui sostituirla.
Wikipedia fornisce questa [...]

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Sto cercando una dimensione in cui non ci sia niente e nessuno da aspettare; e neppure qualcosa o qualcuno che io pensi che aspetti me.
Questo perché le idee possano rendersi fatti, le intenzioni realtà.
 
Ci sono molte cose che ho in testa di fare: da un’etichetta nuova e colorata per il campanello di casa a [...]

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Sono scesa dal treno qualche ora fa. Di ritorno.
Appena ho acceso la macchina, lo stereo mi ha ricordato con che canzone l’avevo spenta prima di partire. E, riascoltando Lucky mentre tornavo verso casa, mi sono resa conto che sentivo la mancanza del blog; e che ero stata in viaggio, per davvero.
 
Sono tornata, e sono [...]

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Continuo la mia personale rivisitazione dei Radiohead, girando in macchina con la voce di Thom a tutto volume. Con lui che mi accompagna, non mi sembra neanche di lavorare e sudare sulle strade afose di asfalto: ispira pensieri più alti.
 
Oggi è il giorno di Lucky.
Provo a non essere polemica ma non ce la [...]

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Sul concerto di ieri sera di Giulio Casale a Dosson di Casier, c’è più di una cosa da dire. Una di queste farà particolarmente piacere a chi, almeno per una serata, è stato un fan innamorato degli Estra e del loro modo di fare musica: loro potranno capirne l’emozione. Ma… andiamo per ordine.
Il volantino [...]

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Pollice verde

Ho finito ora le pulizie di fondo della cucina; domani tocca al bagno, alla camera, alla scrivania (visto la stato in cui è, la considero la più temibile) e ai pavimenti.
Era da qualche settimana che trascuravo l’igiene personale di FreedHome che, essendo una donna, è un po’ permalosa e ne stava risentendo perché vuole [...]

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Oggi fondamentalmente va meglio. Per tanti motivi, uno su tutti il fatto di avere deciso già da ieri sera che questa giornata sarebbe iniziata con un mantra anti – depressione. Che, tanto, ad essere depressi non si migliora il mondo.
E ha funzionato: un’alba solare, 13 ore di lavoro, centinaia di chilometri, un’improvvisazione nel mio stile [...]

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Forse ha ragione mio padre: non ha senso deprimersi, basta fare quello che puoi per far stare bene il tuo piccolo mondo. È che ora come ora mi sento di non farcela, in ogni caso mi sembra che sia sempre troppo poco. E così mi paralizzo, combinando poco o niente.
Passerà anche questo senso di [...]

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Sul concerto dei Radiohead di ieri sera, ci sono tante cose da dire. Per esempio questionarsi sul perché Thom ad un certo punto abbia smesso di cantare o su chi abbia deciso di far intervenire una radiolina per far ascoltare a tutti il risultato della Nazionale italiana agli Europei di calcio. O descrivere il cielo [...]

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Random and blind

Questa sera ho bevuto una birra (due, tre) insieme ad un nemico – amico.
Più divento grande e più mi piace l’idea che – se hai fiducia e se sai ascoltare – in ogni persona si rivela un raggio di infinitamente umano e di umanamente infinito.
Forse deliro, ma sto bene.
Vado a mangiare qualcosa, e poi [...]

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