Sono tornata.
E non solo dalle vacanze: sono tornata in me.
Era quello che volevo: mi sento come se avessi passato, dopo tanti tentativi, il primo livello di un complicato gioco per Playstation e fossi così entusiasta da non vedere l’ora di cimentarmi in quello successivo.
Come per tutto quello che mi riguarda, avrei tantissime cose da dire. Ma attendo che passi questa domenica di passaggio tra una dimensione e l’altra per vedere cose rimane. Intanto lascio scivolare qualche pensiero; mi mancava il ticchettio dei tasti sulle lettere. Se vi sembrassero riflessioni senza un filo conduttore, sappiate che vi sbagliate.
Cres è l’isola delle farfalle. Grandi, colorate, piccole, in bianco e nero. Volano sul mare e nuotano nell’aria, facendo compagnia a chi s’immerge nell’acqua ad ascoltare le farfalle nella propria pancia.
Sono tornata ad essere ottimista. Sarà merito delle farfalle (era da un po’ che non ne vedevo) o delle coccinelle che s’insinuano o della congiunzione astrale (visto che l’ottimismo ha colpito anche le mie amiche Casalinga Precaria e LB).
E, a proposito di congiunzione astrale, ecco l’oroscopo di Marco Pesatori della settimana scorsa per il segno del Toro (il mio). Mi ci sono ritrovata, rivedendo in queste parole anche la settimana precedente alla partenza. E al ritorno.
Quando vi impegnate, lavorate concentrati, immersi nel fare senza fine: nessuno vi distoglie e il pensiero – proprio quello – che torna e ritorna sapete accantonarlo. Appena suona la sirena della fine della fatica giornaliera, siete soli, con il pensiero d’amore prepotente. Con Marte, Giove e Saturno in trigono (combinazione rara, bellissima) vi vien quasi voglia di invertire gli spazi dei tempi. Sembra per molti che amore e sentimenti contino più del lavoro e almeno nella testa – se siete sani – vi frullano mille sensazioni più che risultati pratici e target da raggiungere. I transiti sono stupendi. Non è segno di malattia.
Se qualcosa è cambiato, un segno potrebbe essere questo mio nuovo desiderio di vivere la mattina: chi mi conosce sa che è una fase del giorno che mi è quasi sconosciuta. Ieri, alle 7 e 30, ero già in spiaggia a fare il bagno; oggi, alle 10, con le valigie appena disfatte e la casa sistemata, ero già pronta a godermi il mio ritorno in rete.
Se ogni vacanza ha una colonna sonora, quella della mia è stata l’album La quinta stagione di Cristina Donà. E, considerato ciò che si dice sul concept dell’opera, mi sembra perfetta.
L’idea fondante dell’album viene dalla medicina tradizionale cinese per la quale la “quinta stagione” segna un passaggio: il periodo intermedio tra le stagioni, durante il quale corpo e spirito si preparano al cambiamento.
D.W.

