Sono sparita per un po’. Il motivo è che nella mia vita sono in corso due operazioni importanti.
La prima è un riordino generale degli aspetti pratici che la compongono. In questa operazioni rientrano le faccende più svariate: dalla sistemazione degli scatoloni nello studio di FreedHomE a rivoluzioni impegnative sul lavoro, dalle pulizie autunnali ai trattamenti per la forfora. Vorrei mettere un po’ di ordine in ciò che ho di sparso per poi sentirmi libera di creare nuovi caos.
La seconda operazione, ben più impegnativa, è uno smaltimento dei rifiuti che si sono accumulati nella mia anima. Un po’ perché si avvicina il ritorno di Saturno e voglio ripartire verso una seconda fase della mia vita con lo zaino più leggero, un po’ perché mi sono stancata di soffrire inutilmente, sento il bisogno di fare una raccolta differenziata della spazzatura che ingombra la mia psiche (intesa nel senso greco di anima) e le rende difficile il volo.
In tutto ciò mi è venuto naturale smettere per un po’ di scrivere sul blog. E anche qui ci sono due motivi.
Il primo è che non volevo tediarvi con catalogazioni di pensieri ed emozioni, realtà da accettare e fantasmi da scacciare.
Il secondo è che mi sto accorgendo di quanto l’intimità necessiti di essere difesa: non da chi si vuole che ne faccia parte (e per ora credo che i miei lettori siano in maggior parte appartenenti a questo gruppo, cioè quello degli amici o delle persone amichevoli), ma da chi le informazioni le potrebbe usare per averne un tornaconto (sul caso tutela della privacy e Facebook, leggete questo interessante articolo). La prudenza non è mai troppa (e io ne ho sempre avuta troppo poca).
Volevo dirvi che in fondo sto bene perché ciò che mi fa soffrire sta trovando un senso e si aprono prospettive per cui per oggi e domani spero in qualcosa di meglio di ieri. E che ci si rivedrà presto: sarò diversa e avrò qualcosa di più bello da raccontarvi. Perché rimango convinta che la bellezza salverà il mondo.
D.W.

