Ero tornata online con la mia vita, poi di nuovo sparita. E questa volta non per motivi esistenziali ma molto più pratici: mi ero dimenticata di pagare la bolletta e Telecom, con la gentilezza che li contraddistingue, mi ha sospeso l’abbonamento. Quando nel telefono di casa ho sentito una vocina dolce che mi diceva che potevo fare solo chiamate di emergenza o contattare il call center ho capito che non era un guasto globale della connessione, ma un mio problema. E ho rimediato. Ma, come per ogni sentiero interrotto, per tornare indietro ci vuole del tempo.
Il vantaggio di questa momentanea assenza dal web è stato che non sono stata distratta da altre questioni e ho potuto concentrarmi sugli scavi archeologici che avevo intrapreso nei ricordi del mio passato.
Ho suddiviso tutto quel materiale in sei scatole, cinque dedicate a periodi diversi della mia vita e una ad una persona molto importante, che si meritava una scatola a sé. Ora inizierà una seconda fase: capire veramente cosa conta e cosa no in ognuna di quelle scatole e mettere l’ordine di cui sento il bisogno. Una volta che l’operazione sarà conclusa, c’è un mobile del ripostiglio che le aspetta, perché il passato necessita di riposare in pace per non turbare il presente.
Acquisterò nuove scatole in cui infilare nuovi ricordi. E quelle vecchie le aprirò di nuovo solo per sorridere di un passato che non c’è più ma che, al di là del bene e del male, mi ha reso quella che sono.
Dopo giornate depresse, ieri sera è tornato il sole. Accompagnato da piccoli piaceri e una gran voglia di vita.
Questa settimana sarà l’ultima dedicata alla sistemazione di FreedHome. Ieri sono stata alla famigerata Ikea a procurarmi scatole ecologiche (solo tessuto e cartone, niente plastica) per gli armadi, centinaia di candeline profumate per l’inverno ed oggetti vari che finiscono contro la propria volontà razionale nel carrello (ad esempio delle pinze sigilla – sacchetti). Poi ornerò i mobili (ora che ci sono) con soprammobili (che nel mio caso sono oggetti ed oggettini comprati durante i miei vagabondaggi); e infine toccheranno le pulizie autunnali.
Giovedì prossimo FreedHomE si riempirà d’affetto: quello che io provo per i miei amici e quello che loro provano per me. Arriva in Veneto la mia famiglia sparsa per l’Europa, che fa sembrare ogni luogo casa. Verranno nella mia attuale casa e sanno già che per loro il mio dazibao sulla porta è mi casa es tu casa.
Sì, ho voglia di ubriacarmi di vita. E so che lo saprò fare senza dover vomitare perché ho esagerato.
D.W.

