“Sia la strada al tuo fianco, il vento sempre alle tue spalle, che il sole splenda caldo sul tuo viso, e la pioggia cada dolce nei campi attorno e, finché non ci incontreremo di nuovo, Iddio ti protegga nel palmo della sua mano.”
(benedizione del viaggiatore irlandese)
Ieri era il mio onomastico. Da bambina festeggiavo, poi ho smesso. Ma se penso che S. Patrizio era il protettore dei viaggiatori, mi viene da dire che ho trovato un senso al mio nome (che, nel suo significato classico, non è che mi piacesse molto).
Oggi il mio amato Whisky compie dieci anni. Solo chi ha un cane può capire come, dopo così tanta vita condivisa, il cane di casa sia a pieno titolo un membro della famiglia.
D.W.


Però lo dovevi chiamare Guinness, non Whisky!
(non ho commentato il post precedente ma condivido parecchio)
Me l’hanno già dato con il nome, e ora che Whisky è Whisky – con il suo carattere canino ben definito (e adorabile) – mi piace. Ma al tempo credo che avrei scelto qualcosa di diverso…
Sono contenta che tu condivida. E speriamo che, prima o poi, qualcuno ci dia voce.