Per chi come me è nato in un anno con lo zero finale, il cambio di decennio del mondo corrisponde con il proprio. Così sono finiti gli anni Zero e sono finiti i miei vent’anni. Non guardo al passato, l’ho già fatto e lo sto continuando a fare solo per distillare ciò che mi tornerà utile in futuro.E guardando avanti, oggi voglio mettere nero su bianco una sorta di riflessione – proposito. A trent’anni hai finito quella fase della vita in cui qualcuno decide per te e, anche quando sei tu che decidi, i condizionamenti non sono così lontani perché non influiscano sul tuo essere. A trent’anni ormai puoi dirti un’adulta. Hai finito di crescere.Quando finisci di crescere logicamente dovrebbe iniziare la decrescita. Ma chi l’ha detto? Se la fine del processo di decrescita è la morte, anche se sono tentata di interrogarmi, ho deciso di aspettare. E’ troppo presto ed imprevedibile, non ne vale la pena. E per statistica avrò almeno un’altra quarantina d’anni di fronte (per statistica, appunto). Allora quello che inizierà domenica è un grande decennio: non c’è da preoccuparsi nè per il passato nè per il futuro ma solo costruire liberamente il presente. Ed è così che voglio affrontarlo. Oggi un collega mi ha detto che me la sto raccontando; un’altra diceva che, mentre io la consideravo la parte migliore della vita, per lei è la peggiore perché non hai né l’incoscienza dell’infanzia né quella della vecchiaia. Per me l’incoscienza non è un dono. Adesso, anche grazie alle batoste, ho imparato a proteggermi. E sapersi proteggere è una gran bella cosa.
Allora, te lo dici o no cosa chiedi a te stessa per questo decennio?Ecco qui.Voglio un rapporto sereno con me stessa: ho lottato per conoscermi e alla fine ci sono dei difetti ma anche tanti pregi. Bilancio positivo, tranne che il sapersi amare. Voglio amarmi. Voglio rendere realtà quel concetto di famiglia che ho tanto teorizzato in questi anni. Una famiglia in cui, come detto sopra, non conta il sangue e la legge ma il piacere delle similitudini e delle differenze. Una famiglia itinerante, che amandosi si incontra e si scontra, che danzando si unisce e si libera. Con J, con gli amici e le amiche, e chissà anche se con un bimbo (questo non voglio deciderlo, ma solamente ascoltare la vita).Voglio viaggiare. Io non sono una che vuole fermarsi, ci sono ancora paesaggi e persone da conoscere e godere. Voglio andare in Giappone, in Thailandia, a Cuba. Voglio vivere a San Francisco per un po’, attraversare l’America e la Russia, tornare in Brasile. Voglio scrivere. Dare spazio alle parole perché diano forma al mio mondo e mi mettano in contatto con gli altri, perché siano il mio strumento per lasciare un segno in questo mondo. Voglio guadagnarmi da vivere onestamente, senza considerare il lavoro un fine e rendendolo un mezzo che, in quanto tale, non può essere caricato di dolore. E voglio goderne i frutti con gioia. E voglio sentire la libertà, qualsiasi cosa succeda.
Mi lascio andare, con fiducia.
Ora o mai più
6 maggio 2010 di Dea Walker
Sono una persona che si emoziona per poco. Mi piace perché mi fa notare molte sfumature della vita che altrimenti mi perderei; a volte però è difficile gestire l’ansia collaterale di una vita su microscopiche montagne russe. Allora scrivo, perché mi sembra di ritrovare il filo di me.Domani mattina parto: vado a Bruxelles a compiere trent’anni. Mi ritrovo con gli amici che mi hanno accompagnato nel viaggio in Brasile (perché FreedHomE non lo sapeva, ma per il Carnevale per la prima volta sono stata in Sud America a ballare nelle strade). Loro sono la mia family, una delle famiglie senza vincoli di sangue o di legge che per me ho scelto. Mi emoziona la partenza e mi emoziona compiere trent’anni.


Mi pare di capire che sia oggi e, sebbene in extremis, sono ancora in tempo: tanti tanti auguri Dea Walker!
Buon Compleanno.
Un po’ in ritardo, ma non troppo: AUGURI AUGURI AUGURI, che tutto quello che vuoi, e anche di più, si realizzi!
Che carini, grazie! Il blog sta diventando sempre più intimistico, per i pochi e fedelissimi lettori…
Spero anch’io di trovare quella liberta e vivere tranquillamente…ancora tanti auguri, sei davvero una persona meravigliosa.
Smack
Sonia