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Archivio per la categoria ‘Click emozionali’

In questo risveglio di fine settembre potrei scrivere tutto e niente.
Sul pavimento di FreedHomE c’è ancora uno zaino avvolto nel cellophane e una fascetta di plastica con scritto “Beijing Capital International Airport”. Prima di aprirlo aspetto di aver esaurito le lacrime che l’impatto con quella che chiamano la realtà quotidiana mi ha fatto vomitare.
Dentro quello [...]

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Flash uno. Ieri sera. Concerto degli Afterhours, preceduto da quello de Le luci della centrale elettrica, nella foresta libera di Sherwood, ricostruita per l’occasione nel parcheggio dello stadio Euganeo di Padova.
Tante voci dissonanti che mi circondano. Un ragazzo grida Venduti rivolto al palco. Per poco non scoppia una rissa per un ombrello di troppo aperto [...]

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“A quanto pare, ogni tanto gli adulti si prendono una pausa per sedersi a contemplare il disastro della loro vita. Allora si lamentano senza capire e, come mosche che sbattono sempre contro lo stesso vetro, si agitano, soffrono, deperiscono, si deprimono e si chiedeno quale meccanismo li abbia portati dove non volevano andare.”
Da L’eleganza del [...]

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Mi sono sempre dichiarata una evoluzionaria, piuttosto che rivoluzionaria. Pensavo che per cambiare il mondo bastasse cambiare se stessi rendendosi capaci di spargere sempre più amore attorno a sé e che, di fronte all’evidenza di questo amore, anche gli altri sarebbero cambiati. Non so se fosse ingenuità o arroganza. Mi costa ammettere che le cose [...]

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Premessa: sono una di quelle che ha frequentato la scuola di Baricco odiando Baricco. Oceano mare mi era piaciuto ma al tempo, quando se iniziavo un libro lo portavo a termine, City era tra i pochi titoli di cui avevo interrotto la lettura perché lo trovavo pedante, lezioso, inutile. Gli ero grata per aver creato [...]

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Con questa frase de Il giovane Holden, il blog FreedHomE va in aspettativa. Almeno per un po’.
Non è che non pubblicherò più post, ma lo metto a dieta dei miei pensieri e delle mie emozioni tradotti in parole perché ho bisogno e voglia di nutrire pagine diverse. Passando di qua, qualche suono, qualche immagine [...]

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Il testo che segue la fotografia è un post che avevo scritto il 10 dicembre che, per motivi di tempo, non avevo pubblicato subito. Volevo farlo nei giorni successivi ma poi avevo rimandato perché non ero più in quella mood (una delle mie preferite). Lo pubblico oggi: non sono ancora riuscita a riappropriarmi di quello [...]

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Se è vero – come affermano le culture orientali – che la nostra natura è dualistica, affinché si manifesti il pieno abbiamo bisogno del vuoto. Vuoto come sensazione, atteggiamento, stato dell’essere.
E poi è proprio nel vuoto che si genera il nuovo; è lì che avviene la creazione. Lo sapevano sia Seneca (De otio) che [...]

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L’anno bisestile rimette le lancette dell’anno al loro posto tra il sole, la luna, il capriccio di molti dei e la matematica degli uomini. Inventa il trecentosessantaseiesimo giorno.
(Pino Corrias)
 

Prima che di propositi, oggi è tempo di bilanci. Rapidi, perché è un giorno da vivere.
 
La saggezza popolare (definibile anche come ammasso di dicerie da cui [...]

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A me piacciono i regali immateriali. Le parole, i suoni, i sensi. E, anche di quelli materiali, guardo la loro parte eterea: dei libri e dei dvd il loro contenuto, dell’iPod la frase incisa dietro, delle buste con la mancia dei nonni il biglietto allegato.
Non che sia un’asceta che odia il design, le firme [...]

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